martedì 8 dicembre 2009

DIARIO DI BORDO: IL TERZO EPISODIO

HOT STUFF è il titolo provvisorio dell'episodio che occupa la parte centrale del film. L'altro titolo potrebbe essere LA FROCIAROLA e racconterà l’inizio e la fine dell’amicizia tra un sedicenne solitario e una ragazzina grassoccia e sgraziata in piena tempesta ormonale. La spiaggia è sempre la stessa, così come la pineta dove avvengono misteriosi movimenti che incuriosiscono i due adolescenti...
Questo è l'episodio più complesso da un punto di vista produttivo. E' più lungo degli altri (circa 30 minuti) e richiederà un numero maggiore di attori e locations.
Una scommessa anche perché, dei cinque episodi, è il più scabroso in quanto racconta il momento più oscuro nella storia dell'intero film. L'ispirazione è un film per adolescenti molto famoso: “Il tempo delle mele” (La Boum - Claude Pinoteau, 1980), un genere - il teen movie- che ci permette di mostrare come un fase della vita apparentemente spensierata, con momenti leggeri e molto divertenti, può trasformarsi in un potentissimo melodramma.
Il grande lavoro sarà poi trovare i due giovani protagonisti, ma tutto ciò è al di là da venire...
...to be continued

lunedì 19 ottobre 2009

watch MA CHE MUSICA! (What kind of music! 13' DVCAM - 2000)

giovedì 13 agosto 2009

DIARIO DI BORDO: IL SECONDO EPISODIO

1959 - Due donne bellissime, affascinanti e molto ricche viaggiano su una decappottabile che sfreccia attraverso le bufalare e i canali dell'Agro Pontino. Marta possiede una villa di famiglia in quella zona - probabilmente più verso Sabaudia - e vi ci sta portando Francine, francesina delicata, con la quale ha una relazione oramai stabile.
Aderendo al ruolo della bella e cattiva che la caratterizza da sempre, Marta si diverte a provocare Francine, e a Francine questo modo di fare in fondo piace...

La spiaggia sensuale e deserta nella quale è cresciuta spinge Marta a provocazioni ancora più ardite ai danni della ragazza, quasi a testarne il limite di sopportazione e quindi di amore. Ma stavolta sarà Francine ad averla vinta, regalando a Marta un attimo - solo un attimo - di verità, di emozione, di umanità...
Atmosfere sensuali e rarefatte per questo episodio che trae ispirazione dai grandi maestri del Cinema e della Letteratura italiani degli anni Sessanta che fotografavano la borghesia in pieno boom economico, annoiata, vuota e indecisa in tutto, figuriamoci rispetto a orientamenti sessuali orgogliosi e consapevoli...
E' l'episodio più difficile dal punto di vista registico perché non si basa su un plot classico ma su un delicato meccanismo di atmosfere ed emozioni morbose, nascoste, accennate che la scelta di tre attori di grande personalità e fascino animale dovrà riuscire a veicolare efficacemente.

mercoledì 24 giugno 2009

Carnet de Projets presentato a Cannes 09


Vous trouverez dans le Carnet de Projets du Moulin d'Andé-Céci un descriptif des projets en cours soutenus dans le cadre des programmes de résidence nationale et internationale. Ce carnet regroupe une petite trentaine d'auteurs et présente les synopsis, note d'intention et biographie de chacun. Il est un outil synthétique et pratique que nous vous invitons à consulter.

a pagina 18... (cliccando qui sotto si scarica un file formato Pdf di 1,5 Mo)

http://www.moulinande.com/ceci/carnet_de_projets_2009.pdf">



to be continued...

mercoledì 24 dicembre 2008

GLI URANIANI INVADONO LA NORMANDIA


Tre mesi e un meraviglioso mulino del 1100 adagiato su un braccio della Senna sono il tempo e il luogo che vedranno la scrittura della sceneggiatura de GLI URANIANI grazie a uno dei premi vinto al "Festival du Cinéma Meditéranéen" di Montpellier.
La "Residence" consiste in vitto e alloggio e un coach che farà in modo di non farci sprecare tempo in dormite o chissà che altro, nonché l'opportunità di contattare figure di rilievo dell'industria cinematografica francese. E uno stipendio mensile per pagare l'affitto e le bollette a casa propria...

GLI URANIANI è il primo progetto italiano a vincere una borsa di sostegno a Montpellier nonché il primo progetto italiano ad accedere a Le Moulin D'Andé. Il Centro di Scrittura cinematografico che sovrintende questa attività seleziona unicamente progetti singolari, originali e innovativi e si incarica di accompagnare gli autori alla realizzazione del progetto.
In passato molti autori francesi ed europei sono stati a le Moulin d'Andé, ma la notizia che ci ha più esaltato riguarda la presenza di François Truffaut che proprio al Moulin ha scritto "Jules e Jim" e ne ha utilizzato poi la location per girarne alcune scene.
Se consideriamo che Truffaut è stato l'oggetto della tesi di Gianni, è un piccolo cerchio che si chiude all'interno della sua mitologia privata.
Buon Anno a tutti voi Colleghi e Amici.
In bocca al lupo per i vostri progetti.
Teniamo duro ma con la consapevolezza che in fondo è solo lavoro.






to be continued...

lunedì 6 ottobre 2008

L'AVVENTURA CONTINUA... A MONTPELLIER!

Ciao a tutti, volevamo rassicurarvi - semmai qualcuno si fosse preoccupato - che l' impresa continua, il progetto va avanti, tra piccole soddisfazioni e grandi delusioni (o il contrario, dipende dall'umore del momento).
LES URANIENS è uno dei 16 progetti selezionati per la "Bourse d'aide au développement" al 30° Festival du Cinéma Méditerranéen de Montpellier.
Sarà presentato da noi autori a fine Ottobre nel corso del Festival a una giuria che deciderà se assegnare al progetto uno dei quattro premi a disposizione consistente in un aiuto economico o in mezzi per favorirne lo sviluppo.
Anche se non dovessimo vincere, siamo contenti finalmente di essere stati considerati all'altezza: da anni ci proviamo ma nessuno dei nostri precedenti progetti presentati aveva superato la fase finale.
E poi c'è la possibilità che il progetto desti l'attenzione di qualche produttore francese, cosa a cui puntiamo.
Nello stesso contesto, avrà luogo una rassegna dei film e cortometraggi premiati da CANAL PLUS e OFFERTE SPECIALI, il nostro corto del 2005 che ha vinto questo premio proprio in quell'anno, fa parte del programma.
Se ci chiedono davanti al pubblico quali sono attualmente i nostri progetti, diremo che desideriamo proporre il nostro primo lungometraggio a Canal Plus per una coproduzione... Che dite? Troppo sfacciati?

Ultima notizia sul fronte francese è la proiezione di OFFERTE SPECIALI all'interno di una rassegna di Corti Mediterranei, il 7 Ottobre a Parigi al cinema MK2 di Quai de Seine alle 20.30. Il nostro è il quarto. Proiezione in 35mm, sottotitoli francesi. Gianni Gatti sarà lì a presentarlo, in perfetto francese.
Per informazioni:
http://agencecm.com/pages/soirees_mk2.html

to be continued...

martedì 13 maggio 2008

DIARIO DI BORDO FILM: IL QUINTO EPISODIO


Una donna alta ed elegante sta accompagnando a scuola suo figlio, un bambino di quattro anni che fatica a starle dietro.
Quando la vediamo in faccia, scopriamo una vecchia amica: Maria, la protagonista di OFFERTE SPECIALI, quattro anni dopo.... e il piccolo è evidentemente quello del cocomero. Quanto è cresciuto!
L'ultimo episodio de GLI URANIANI si svolge idealmente a fine secolo e si domanda - usando il paradosso - come potrebbero reagire gli uraniani di fronte a una cultura che continua stupidamente e innaturalmente a non voler riconoscere la loro esistenza. Scopriremo infatti come - poeticamente e con risata finale - Maria sia riuscita a risolvere il problema di dare una famiglia "normale" al suo piccolo, seguendo il desiderio (leggi: il condizionamento sociale) di non procurargli alcun sentimento di diversità rispetto agli altri bambini.
Per rendere credibile il paradosso che racconta, questa sorta di pochade sarà caratterizzata da una messa in scena senza fronzoli e al limite del documentaristico.
Si intitola "TUTTO IN FAMIGLIA", ed è il più breve dei cinque corti.

to be continued...

mercoledì 16 aprile 2008

"GLI URANIANI" E' UN FILM LOW BUDGET











Poco più di un mese fa, sul sito cinemagay.it http://www.cinemagay.it/news-red.asp?idrassegna=9438" è uscito un articolo che si è occupato di questo nostro blog.
Cinemagay.it è un sito che sorveglia, raccoglie e diffonde tutto ciò che avviene nel mondo sul fronte GLBT e CINEMA.
Lo fa con attenzione, passione e soprattutto, cosa rara nel giornalismo italiano di questi ultimi vent'anni, con rigore (insomma, non bisogna essere loro amici per essere presi in considerazione, ma fare qualcosa di interessante).
Colpiti dall'attenzione che ci hanno rivolto dai tempi di OFFERTE SPECIALI, ho ringraziato con una mail.
Approfitto ora di questo blog per rinnovare i ringraziamenti e i complimenti, ma anche per fare una piccola precisazione sul generoso articolo che hanno scritto: il nostro progetto di lungometraggio ad episodi non è un progetto costoso ma, al contrario, pensato apposta per essere low budget (chiedendo ovviamente a cast e crew di venirci incontro sennò staremmo freschi...).
Ogni corto costa in media sui 50 mila euro, tranne il corto ambientato negli anni '80 - il terzo episodio - che ne costa il doppio (essendo un po' più lungo ed elaborato degli altri).











Abbiamo puntato su storie forti e su pochi, intriganti personaggi e abbiamo invece cercato un'ambientazione che fosse semplice da scenografare e vestire abbattendo i costi almeno da quel punto di vista: la spiaggia.
Ecco quindi chiarito l'equivoco in cui è caduto il giornalista e in cui potrebbero cadere possibili finanziatori interessati, giustamente fuorviati dal fatto che il progetto si presenta come un film in costume.








foto di Antonio Cecchi

lunedì 10 marzo 2008

DIARIO DI BORDO FILM: IL QUARTO EPISODIO

MADRI IMPERFETTE
Sulla "spiaggia della strada interrotta" esiste una casetta, di quelle fatte durante la bonifica.
Nel 1993 scopriamo che vi abita una vecchia e che tale vecchia è arrivata alla fine della sua vita. Le due figlie si occupano di lei, ma non è facile: Maria Salva è una donna odiosa anche in punto di morte. Ciò che per lei conta non sono quelle due figlie in fondo mai amate ma il terzo frutto del suo ventre, Vincenzo, che vive in America.
Visto l'approssimarsi della fine della madre, le due sorelle sono costrette a chiamare il fratello. Vincenzo non solo arriva troppo tardi per salutare la genitrice ma porta con sé una sgradevole sorpresa. Tra i tre fratelli Salva si scatena l'inferno...

Abbiamo scritto questa storia l'anno scorso partendo dall'immagine di tre sorelle sulla spiaggia. E' stato questo corto che, in qualche modo, ha trainato l'idea del film a episodi. La sceneggiatura è scritta, è abbastanza inquietante e niente affatto accomodante. Bisogna però dire che dei cinque episodi, questo e il primo "Gli Uraniani" (vedi post del 13 genaio) sono gli unici che hanno in un certo senso un lieto fine. Gli altri episodi stanno venendo fuori cupi, duri, scabrosi in modo da virare il tono verso il mood che appartiene all'intero progetto: gli Uraniani sono considerati da questa società come degli alieni e come tali si comportano. Fanno scelte assurde, azioni pericolose: ciò che ci si può aspettare solo da gente che non ha più nulla da perdere.

“Che fine ha fatto Baby Jane” (Robert Aldrich 1962) e “Piano piano, dolce Carlotta” (Robert Aldrich 1964), saranno i due film di riferimento per questo episodio. E non solo perché costituiscono una miscela esplosiva di gotico e grottesco, ma anche per la crudezza dei dialoghi, per la messa in scena - quasi da cinema espressionista - e soprattutto per la recitazione delle attrici.
Il titolo è "La morte di Maria Salva". Abbiamo già pronto il piano di lavorazione: 4 giorni in interni e uno in esterni. Casa identificata: sia quella per gli esterni che quella per gli interni che sarà totalmente scenografata dal bravissimo scenografo con cui abbiamo già collaborato: Massimiliano Nocente.
E tra "GLI URANIANI" e "LA SPIAGGIA DEL SECOLO" sembra vincere in modo schiacciante il primo titolo.
To be continued...

lunedì 3 marzo 2008

ABBIAMO PERSO IL COMPUTER MA...


3 i motivi che ci hanno fatto mettere da parte la scrittura di nuovi post:
1) poche novità sul nostro progetto;
2) scoramento, (vedi punto precedente e successivo);
3) uno di noi due (immaginate chi) ha lasciato la borsa con dentro il computer sulla banchina della stazione di Hotel de Ville a Parigi, mentre andava all'aeroporto per tornare a Roma.

Potete immaginare la "tragedia"? (virgoletto perché c'è di peggio nella vita ovviamente).
L'avvenimento ha provocato potenti contraccolpi:
- difficoltà a comprarsene un altro;
- rabbia accumulata di fronte ad avvenimenti che possono essere evitati con un minimo di attenzione,
- calo delle difese immunitarie (3 influenze una dietro l'altra in un solo mese),
- materiale perso (con i nostri "preziosissimi" soggetti e sceneggiature)
- impossibilità di aggiornare il blog in quanto il portatile, essendo più nuovo, riesce a gestire meglio gli strumenti grafici,
- impossibilità di lavorare in due.

Tutto ciò è durato 24 ore. Poi, telefonando all'ufficio oggetti smarriti, abbiamo saputo che il computer era stato trovato da qualcuno e consegnato alla stazione.
Evviva! W la France!
Tutti quelli a cui l'abbiamo raccontato hanno detto la stessa frase: che culo!
E ce l'hanno detto con tale sincerità che dopo una settimana è arrivata una seconda doccia fredda: il computer era di nuovo sparito in quanto non veniva consegnato come previsto alla Prefecture dove avremmo dovuto ritirarlo.
Il numero di repertorio che avevano assegnato alla fonte, risultava inesistente. Stavamo organizzando un viaggio ad hoc per andare a recuperarlo ma abbiamo desistito pensando al furbetto che, all'interno dell'ufficio della gloriosa metropolitana francese, ha visto bene di far sparire il nostro computerino.
Grande suspance, con i nostri amici stanziati a Parigi che facevano la processione alla Prefecture...

Poi qualche giorno fa, il responsabile dell'ufficio, colto da un accesso di orgoglio nazionale e martellato dalle nostre telefonate, ha preso in mano la cosa e ha chiamato chi di dovere per capire che cosa stessero combinando co' 'sto computer .
E ci è riuscito: ci ha mandato una lettera per comunicarci che "la borsa" era stata ritrovata.
La borsa?! Mi sono detto: stai a vedere che c'è la borsa ma non il computer!

Quando il nostro amico Gianfranco - che ringraziamo assieme a Letizia e Luca - è andato a ritirare l'oggetto, ha verificato che...
il computer era al suo posto. E così eccoci qui a riscrivere i nostri post e a lavorare al nostro film sul quale vi aggiorneremo presto.

Dunque W LA FRANCE!

foto di Antonio Cecchi